Nel 1977 uscì al cinema Guerre Stellari. In realtà venne proiettato in poche sale, anche perché era una produzione a basso costo e i produttori non volevano rischiare più di tanto… Oggi, a quasi trent’anni di distanza tutti sanno quale fenomeno sia diventato l’Universo ideato da Lucas.
Al tempo, però, tra doppiaggi osceni e fantascienza dilagante, proprio nel primo episodio della saga [divenuto in seguito Episodio IV, scatenando le fantasie di migliaia di seguaci della pellicola...] assistiamo a delle sparate allucinanti…
In Particolare ci sono due frasi che lasciano attonito lo spettatore che si intende un po’ di fisica o astronomia:
- [Han Solo parla del Millenium Falcon]: …oltrepassa di 0.5 la velocità della luce…
- [Han Solo sempre sul Millenium Falcon]: …è la nave che ha percorso la Rotta di Kessel il meno di 12 parsec…
Allora… Dato che il parsec è un’unità di misura di lunghezza astronomica e non di velocità, Han Solo si è bevuto il cervello e Lucas ha studiato male alle medie… Ma su questo vorrei tornare in un’altra occasione: esiste una spiegazione valida anche su tale affermazione [così salviamo la faccia al contrabbandiere più simpatico della galassia]
Torniamo invece al fatto che il Millenium Falcon oltrepassa di 0.5 la velocità della luce. In sè la cosa è fisicamente impossibile: solo una particella di massa nulla può raggiungere la velocità limite di 299.792.458 metri al secondo…
E allora? Dove sta la fregatura?
Tralasciando l’innegabile ignoranza di Lucas negli anni ‘70, in verità, nella versione originale di Star Wars Han Solo non parlava di “velocità della luce” [speed of the light], ma di “velocità luce” [lightspeed].
Due cose molto simili tra loro, ma che nascondono una piccola differenza… Infatti, mentre la prima intende effettivamente la velocità della luce che tutti conosciamo, la seconda è uno slang e rappresenta la velocità raggiungibile da un vascello spaziale all’interno dell’iperspazio. A questo punto, dato che l’iperspazio [costruzione puramente fantascientifica... per ora...] permette alle astronavi di viaggiare più velocemente della luce, tutto torna: viaggiare a velocità luce con un’iperguida [hyperdrive] di classe uno corrisponde a spostarsi nello spazio reale ad una velocità superiore a un milione di volte quella della luce. In questo modo si può attraversare la galassia in una manciata di ore [per attraversarla completamente ci vogliono comunque dei giorni...].
Chiara come spiegazione? Servono approfondimenti? Ovviamente ho dato per scontate un sacco di cose, ma penso che chi si ferma a leggere questa veloce spiegazione un minimo sappia di cosa sto parlando

A presto
Bellissimo
Da: Bane su 6 Ottobre 2006
alle 20:15
è vero che tanti di noi sperano,un giorno, di poetr andare oltre la velocità della luce:come dicono a star trek a curvatura ed oltre. Ma penso che per ora vadano disilluse queste aspettative a meno di……eventi eccezionali!
Da: giovanni mariani su 13 Febbraio 2007
alle 20:15
bello questo articolo!
Da: ninjabauer su 18 Luglio 2008
alle 16:57
senza hiperdrive non si può aprire una finestra nell’iperspazio. per attraversare la galassia di pegaso ci vogliono 3 giorni invece per arrivare a taorin ci vuole 2 settimane e 2 giorni.
a meno che tu no hai uno stargate che apre un varco ultramateriale tra 2 punti.
la fantascenza mi ha kallato il cervello
Da: implorius su 6 Novembre 2008
alle 14:50