Pubblicato da: ZioTack | 22 giugno 2006

Complotti, allarmismi, leggende metropolitane…

Da qualche tempo osservo sconcertato il mondo dell’informazione, che forse ormai meriterebbe la rinomina a “Mondo della [Dis]Informazione”.

Sembra che sempre più spesso i giornalisti, ma anche politici, scienziati o letterati, cadano in questa trappola. Tutti vogliono dare la notizia bomba o affermare la propria verità…
Nessuno [o comunque pochissimi] si interessa ad approfondire l’argomento, a scavare, a leggere tra le righe o ad osservare da diverse prospettive per comprendere meglio gli argomenti trattati o semplicemente per analizzare in maniera obiettiva una data situazione. La cosa un po’ mi infastidisce, non tanto perché queste persone evitano di sforzarsi nella ricerca della verità, ma perché fotografano una realtà distorta, creando a volte inutili allarmismi, tesi su complotti segreti, leggende metropolitane…
In altre occasioni, invece, questo modo di procedere produce dei veri e propri mostri agli occhi dell’opinione pubblica, danneggiando a volte in maniera grave le singole persone.

Qualche esempio?

  • Una sedicenne si reca in ospedale assieme al padre e al bambino appena nato, purtroppo privo di vita. Lo annunciano TUTTI i telegiornali, affermando che dalle “prime indiscrezioni” il neonato era pieno di lividi su tutto il corpo e in famiglia nessuno era a conoscenza del parto. Quindi si afferma che la madre snaturata deve avere ammazzato il proprio bambino…
  • 11 settembre 2001: due aerei si schiantano sulle Torri Gemelle a New York. Stranamente nessun ebreo è al alvoro quella mattina. Dev’esserci una rete informativa segreta che ha avvisato tutti i lavoratori ebrei di rimanere a casa…
  • Sempre per restare su fatti recenti… Tommaso Onofri viene rapito. Suo padre è avvolto nel mistero: ha materiale pedo-pornografico nel computer? A cosa gli serviva quella cantina? Ha commissionato lui il rapimento? Come mai una persona in difficoltà finanziarie riesce a spendere tanto? E’ lui il mostro?
  • Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti [ma và?!] un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese… [la notizia continua con una serie di aggiunte, che sembrano credibili a tutti gli effetti]

Dopo la caccia alle streghe, che alza un polverone non da poco, l’immancabile smentita. Ma intanto? Chi ridarà il bambino e la serenità a quella mamma, etichettata come assassina dopo cinque minuti? L’autopsia rivelò che la povera creatura era deceduta per un soffocamento durante la nascita e non presentava livido alcuno… Secondo Moni Ovadia, invece, basta recuperare le liste dei caduti all’interno del World Trade Center per accorgersi che oltre 400 ebrei si trovavano negli edifici quella mattina… Per quanto riguarda il signor Onofri, decine di trasmissioni televisive ogni giorno cercavano di investigare su una persona che alla fine di è dimostrato solo un padre in pena… Ultimo, ma non per importanza, per quanto possa esserci antipatico il Governo Italiano [chiunque ci sia al “potere”], basta controllare le fonti ufficiali per smentire immediatamente le accuse: la Camera dei Deputati pubblica i dati qui, mentre per gli stipendi di senatori e parlamentari trovate qui le informazioni.

Potrei citare centinaia di appelli o notizie che a prima vista sembrano veritiere, ma che un semplice approfondimento porta inesorabilmente alla loro smentita [o chiarificazione], ma per ora mi fermo, lasciandovi con una serie di domande, in un certo senso anche provocatorie…

  • Quando sentiamo o leggiamo una notizia, ne accettiamo i contenuti senza approfondire l’argomento? [Un’equipe di scienziati è riuscita a far viaggiare dei fotoni indietro nel tempo… L’ifluenza aviaria sta mietendo decine di vittime e contemporaneamente arricchisce le case farmaceutiche… Tom Cruise ha divorziato da Nicole Kidman perché lei era incinta, mentre lui risulta sterile…]
  • Ci chiediamo il perché delle cose? [Perché in medio oriente e in africa si massacrano? Perché quando gli aerei cadono o i cani impazziscono sembra scoppiare un’epidemia? Perché una tribù senza tecnologia, stabilitasi in un’isoletta dell’Oceano Indiano non piange vittime dallo tsunami del 2005?]
  • Chi fornisce la notizia o chi la percepisce conosce il significato delle parole? [Si possono definire Kamikaze tutti gli attentatori suicidi? John Bobbit è stato proprio “evirato“? Ma non si usa più la parola “ciclone” perché fa paura o suona meglio “minimo depressionario“?]

L’argomento sarebbe molto più vasto e meriterebbe un approfondimento, ma per ora mi fermo a queste piccole provocazioni, sperando d’essere riuscito a risvegliare almeno un po’ la fame di verità e conoscenza che sonnecchia in tutti noi…

A presto

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Responses

  1. Hai trattato un argomento che mi sta moltissimo a cuore, infatti ormai a casa ad ogni telegiornale è un litigio con mia madre perché sono costretto a spiegargli come vanno realmente le cose, mentre lei nonostante gli ripeta le cose ogni giorno continua a cascare nel tranello di credere a quello che sente dire…
    http://www.disinformazione.it è un buon sito per uscire fuori dal circolo vizioso del lavaggio del cervello che ci appioppano quotiniamente in tv, pure se a volte è un poco esagerato e opinabili nei contenuti.

  2. Bravo Dzamir… E grazie del suggerimento. E a proposito di links utili, tra i collegamenti esterni [sula colonna a destra] trovate http://www.attivissimo.net/, ottimo sito scova-bufale.

  3. Il problema è che alla base dell’informazione non c’è solo l’informazione stessa….altrimenti sarebbe facile. Spesso l’informazione è deviata da parecchi interessi diversi dalla comunicazione in sè e per sè. Basta solo pensare (ti faccio davvero l’esempio più basso) ai moviolisti pagati da Moggi e dalla “banda bassotti” per alterare il risultato delle moviole…informazione = potere, quindi chi informa ha sempre interesse perchè l’informazione stessa sia a vantaggio di chi è economicamente l’editore. Poi c’è il discorso degli scoop e del sensazionalismo a tutti i costi, in un mondo piatto e senza avvenimenti “scandalosi” non ci sarebbe motivo di comprare giornali, riviste, seguire tg. Ma questi sono prodotti quotidianamente e non ammettono vuoti editoriali, pena il fallimento immediato. Mi fermo ma potrei parlare per ore ancora…: 🙂

  4. Vero quello che dici Kore… Ma io ho grande fiducia nelle persone e penso che siamo arrivati a una specie di saturazione dell’informazione: ciò significa che a breve [spero :)] ci sarà qualcuno che ci regalerà le notizie in modo chiaro, trasparente, obiettivo…

  5. Ho aggiornato il collegamento al trattamento economico di Senatori e Parlamentari, dato che la pagina segnalata precedentemente non esisteva più…


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