Pubblicato da: ZioTack | 14 luglio 2006

In lingua originale…

Prendo spunto da un articolo scritto recentemente da Krosis sul suo MoBlog per rilanciare l’importanza di gustarsi un film, un cartone animato, un libro, oltre che nella nostra bella lingua, anche nella sua versione originale.

Cinematograficamente parlando, penso che i doppiatori nostrani siano i migliori al mondo. Ma nonostante questa loro caratteristica non sempre riescono a riproporre fedelmente il tono, la cadenza, le emozioni che trasmette la voce dell’attore [o del doppiatore nel caso di animazioni] originale. E che dire di traduttori e adattatori? Spesso si trovano di fronte a dei giochi di parole semi-intraducibili, ma a volte svolgono con profonda inettitudine un lavoro d’importanza fondamentale. Questo pressapochismo e alcune discutibili scelte traduttive rischiano di modificare il significato reale di ciò che si guarda o si legge… Ecco allora che la versione in lingua originale ci porta ad assaporare ciò che si è perso nel processo di adattamento.

Qualche “banale” esempio di adattamento e traduzione mal riusciti:

  • Nella saga di Harry Potter si parla di Mezzo-Sangue. Chiunque abbia letto il secondo capitolo di questa serie sa che questi maghi vengono disprezzati e perseguitati da molti Puro-Sangue. Ma il termine Mezzo-Sangue in realtà racchiude due classi di maghi… Nella versione originale, infatti, si distingue tra Halfblood, maghi con almeno un discendente babbano [muggle in originale…], e Mudblood, maghi provenienti da famiglie interamente babbane. Traducendo letteralmente, ai Mezzo-Sangue apparterrebbe lo stesso Harry Potter, mentre il termine utilizzato per discriminare Hermione Granger diverrebbe molto più dispregiativo: Mudblood = Sangue Infangato/sporco.
  • Nell’episodio di Futurama intitolato Il quadrifoglio [Luck of the Fryrish] i protagonisti assistono ad una corsa di cavalli a razzo. Per decretare il vincitore si ricorre al foto-finish via microscopio elettronico. Mentre il cronista annuncia che vince il cavallo numero 3, il professor Farnsworth strappa il suo biglietto escalamando: “Non vale! Hanno cambitao il risultato”. Ma quale sarebbe il senso? dove starebbe la vera battuta? Non c’è, semplicemente perché nella versione italiana non si specifica un piccolo particolare… Nell’originale accade che il cronista annuncia: “And it’s a dead heat. They’re checking the electron microscope and the winner is… number three, in a quantum finish!” e il prof: “No fair! You changed the outcome by measuring it!”, che a prima vista sembra uguale. Ma proprio quel “measuring it” [tradotto con misurandolo] cambia profondamente il senso, introducendo una potente battuta basata sul Principio di Indeterminazione di Heisenberg. Secondo questo importante principio della fisica quantistica, il PROBABILE risultato viene inesorabilmente modificato se si cerca di misurare la POSIZIONE delle particelle.
  • Più volte ne I Simpsons si sente Homer scandire le parole silicone e carbone… Magari ogni tanto sono azzeccate, ma spesso capita che i traduttori schifino il dizionario e trasformino silicon in silicone e carbon in carbone. Ma basta aprire il vocabolario Inglese-Italiano per accorgersi che silicon si traduce con silicio, mentre carbon con la parola carbonio. È vero che Homer è un sempliciotto e certi strafalcioni detti da lui scatenano una certa ilarità, ma è vero anche che più di una volta ha dimostrato di essere un genio… Homer: “In this house, we obey the laws of thermodynamics!”
  • Come fa notare Maya in un suo articolo, nel primo episodio di Veronica Mars, quando Keith sta per partire raccomanda a Veronica di portarsi un appoggio nel caso volesse pedinare Jake Kane… Nella versione originale diceva: “When you go after Jake Kane, you take Backup“. Ma Backup è il nome del cane…
  • Ancora in Futurama, nell’episodio La Macchina Satanica appare la famigerata Auto-Che-Era… che? E che cavolo è un’Auto-Che-Era? In questo caso i traduttori hanno tradotto letteralmente il termine Were-Car… Che tristezza… Ma se il prefisso “were” indica una licantropia [per esempio werewolf si traduce come lupo mannaro], allora Werecar dev’essere per forza un’Auto Mannara! Ed effettivamente ha un senso…

Poi certi giochi di parole rendono di meno, ma effettivamente non sono poche le difficoltà a trasportare in un’altra lingua dei significati unici. Per esempio in Frankenstain Junior [Young Frankenstain], mentre i protagonisti si avvicinano al castello un lupo ulula e scatta la gag:

Inga: Lupo Ulula…
Dr. Frankenstain: Lupululà?
Igor: Là
Dr. Frankenstain: Cosa?
Igor: Lupo ululà. Castello ululì.

Ma in originale suona così:

Inga: Werewolf!
Dr. Frankenstein: Werewolf?
Igor: There.
Dr. Frankenstein: What?
Igor: There wolf. There castle.

E che dire dei titoli? Perché cambiare il titolo di un film quando la traduzione è ovvia?

  • La Maledizione della Prima Luna [The Curse of the Black Pearl = La Maledizione della Perla Nera]
  • The Cell – La Cellula [The Cell = La Cella]
  • Die Hard – Trappola di Cristallo [Die Hard = Duro a Morire]
  • La Leggenda del Re Pescatore [The Fisher King = Il Re Pescatore]
  • Era Mio Padre [Road to Perdition = La Strada della Perdizione. Questo però è un esempio di doppio senso, di frase intraducibile letteralmente… Perdition è in questo caso una città]

Con questo non voglio dire che faccia tutto schifo, anzi… Amo gustarmi un film, un cartone animato o un libro in italiano. Contemporaneamente mi piacerebbe però poterlo rivedere o rileggere anche in nella sua lingua nativa [sempre che riesca a capirlo ovviamente…]. Con l’inglese non ho problemi e magari il giapponese un po’ mi frena… 😀 Ma quanto è bello sentire l’espressione originale della voce, lo stress di certe situazioni, l’emozione che ti passa e disporre di sottotitoli per capire di cosa cosa stanno parlando i protagonisti? Eccezionale…

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Responses

  1. Tralasciando problemi di adattamento dovuti a mancanza di riferimenti [tutte le seimila citazioni in Dogma?] o tempo [ho una amica adattatrice, e me ne dice di tutti i colori], a volte è proprio un problema di megalomania autoriale…

    La mia opinione è che l’adattamento dovrebbe SEMPRE cercare di scatenare nel pubblico italiano la stessa reazione che l’autore originale intendeva scatenare nel suo pubblico…

    E’ per questo che è gravissimo, che certe frasi vengano cambiate per il gusto di farlo, o perchè “così suona meglio”…
    [in questo sono d’accordo con Cannarsi]

    Tollero tranquillamente, invece, il modificare riferimenti troppo oscuri , come poteva essere Calvin Klein in Back to the Future…

    Per i doppiatori, niente da dire… sono attori… molti sono GRANDISSIMI attori…

  2. Il problema in effetti è che la localizzazione dei film è una di quelle cose su cui purtroppo risparmiano volentieri…molto spesso non è sotto il controllo di chi ha ideato e creato il film in quella forma, e soprattutto non gli viene quasi mai dato il giusto peso. E’ un problema non solo del cinema, ma anche dei videogames. Mi chiedo se qualcuno della Konami che capisce e parla l’italiano si sia mai ascoltato la tristezza di commento messo in bocca a Marco Civoli e a Mauro Sandreani in PES5…

  3. Io devo ancora capire come “A walk in the Clouds” sia diventato “Il Profumo del Mosto Selvatico” e come “Eternal Sunshine Of The Spotless Mind” sia stato *ridicolizzato* in “Se mi lasci ti cancello” 😐

    Questa di stravolgere i titoli e’ una cosa che non sopporto.

  4. Frankenstein Junior è famoso soprattutto in Italia per il doppiaggio, senza di esso non sarebbe diventato un cult


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