Pubblicato da: ZioTack | 20 luglio 2006

Asse e Alleati…

Da bambino sfogliavo le enciclopedie sulla Seconda Guerra Mondiale e ingenuamente [non avevo ben chiaro di cosa significasse la parola “guerra”] mi immedesimavo nei piloti di caccia. A scuola [purtroppo] mai i professori sono stati in grado di appassionarmi allo studio della storia… di quella legata alla prima metà del ‘900 non ne parliamo: spiegata sempre in maniera superficiale e a volte nemmeno trattata… Per quel poco che so devo ringraziare il mio amico Mattia, gran conoscitore degli eventi storici e politici di quel periodo e ottimo insegnante fai da te [in realtà non insegna, ma è sempre un piacere ascoltarlo quando espone questi argomenti]. E quale luogo più adatto per una lezione di storia se non tentare di ricostruire una particolare battaglia del passato, magari provando a modificarne i risultati?

Chi non ha mai provato a giocare a Risiko!? Ah… quante serate dedicate alla conquista del mondo o a eliminare in amicizia questo o quell’avversario. Ma Risiko! e le sue varianti non trattano periodi storici ben delineati. Ecco allora che Axis & Allies è diventato di prepotenza uno dei miei giochi strategici preferiti.

Logo Axis & Allies

  • Tempo: Seconda Guerra Mondiale
  • Scenario: Tutto il mondo
  • Potenze in gioco: L’Asse [Germania-Giappone], gli Alleati [Inghilterra-Russia-USA]

Questo complesso gioco di strategia ripropone la situazione politica mondiale pre-ostilità. Ogni giocatore assume il controllo strategico delle truppe di terra, mare e cielo di una delle cinque potenze schierate [l’Italia viene accorpata alla Germania]. Ogni nazione possiede particolari pregi e difetti; per esempio le capacità produttive tedesca e americana sono immense, ma mentre la Germania riesce a potenziare truppe di terra e di cielo, gli Stati Uniti si concentrano soprattutto in marina e aviazione; il Giappone diventa una potenza navale, ma deve fronteggiare gli USA, da un lato, e Russia ed Inghielterra dall’altro; e via dicendo…
A mio parere con Axis & Allies si possono ricostruire fedelmente i momenti più importanti di questo periodo storico: Pearl Harbor, la Campagna d’Africa, lo Sbarco in Normandia… Ma cosa sarebbe accaduto se i comandanti si fossero mossi in maniera diversa? Questo è il bello di Axis & Allies. Questo… e il fatto che ti spinge ad approfondire la storia, a capire il perché di certe scelte strategiche, a porti domande: ma con tutta la potenza d’attacco che aveva a disposizione Hitler, come ha potuto perdere la guerra? Gli americani hanno sacrificato navi e uomini a Pearl Harbor per tentare di disperdere la flotta giapponese o lo scopo era un altro? E se invece che concentrarsi sul Pacifico gli americani avessero sostenuto di più gli inglesi e i russi?

Strano che un sostenitore della pace e del dialogo pubblicizzi un “simulatore” di guerra… vero? In realtà sono convinto che questi giochi creino aggregazione, scambio di idee, allenino le mente a individuare e progettare il ragiungimento dei propri obiettivi… E se i potenti del mondo cominciassero a risolvere le controversie attorno a un tavolo? Magari bevendo una birra [o un succo di frutta…] e sfidandosi ad una bella partita a scacchi? Sono un sognatore? Forse sì… 😀

– Attacco la Norvegia con 12 fanti, 5 carri, 3 caccia…
– See… e già che ci sei perché non spari anche con le corazzate?
– Mmm… ma lo sai che adesso che me l’hai detto vado anche di incrociatori e ci aggiungo 2 bombardieri!?
– Hai vinto questo scontro… ma la conquista del mondo è ancora lontana… Mwahahahahahahah

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Responses

  1. Mazza franziskus se avessi parlato di questo giochino prima di dare l’esame di storia contemporanea, di sicuro avrei avuto meno difficoltà ad impararla. Difficoltà non dovute al fatto che non riuscivo ad apprenderla o capirla ma alla semplice noia di studiare una cosa, che come giustamente dici tu, non è mai stata spiegata in maniera approfondita e trattata in maniera superficiale. Devo dire che il mio professore di storia contemporanea all’università è riuscito a farci appassionare a queste vicende perchè le raccontava tipo storielle e, secondo me, cercando di immedesimarsi in noi poveri “ignoranti” :D.
    Non è che per caso avresti qualche altro giochino sulla storia moderna? Ossia dal 1492 al 1700 :D. No sai te lo dico prima almeno stavolta riuscirei ad immedesimarmi meglio 😛 😀

  2. Giochi strategici…..a parte i primi 2 Warcraft e un altro che ancora giocherei oggi chiamato Seven Kingdoms, non ne ho mai giocato alcuno realmente volentieri, neanche i tanto conclamati Age of Empires e simili. Francamente dubito che tramite questo tipo di giochi si possa realmente capire la storia, ma senz’altro sono un ottimo strumento informativo per recepire nozioni in maniera piacevole. Dopo mesi di Battlefield Vietnam conoscevo a memoria armi utilizzate, e ad intervalli regolari avevo saziato volentieri tutte le curiosità sulle locazioni richiamate dal gioco.Oggi sono più o meno cosciente di cosa aha rappresentato la guerra in Vietnam anche se non l’ho vissuta (non ero nato del resto).

  3. Questo è comunque un board game… stai comunque attorno ad un tavolo con altri amici… e se c’è uno che s’intende un po’ di storia è un’esperienza molto costruttiva 😀

  4. Ho giocato a Risiko per un bel periodo, ma l’unica esperienza simile che ho avuto a quella che descrivi tu è stata quella di giocare ad Age Of The Empires II in LAN con mio fratello, mio cugino e il mio vicino di casa… mi ricordo che alla fine ci siamo appassionati un pò tutti a quel periodo storico e a come si facevano le guerre in quel periodo.
    Comunque quello che dicevi già tu alla fine del post è già realta: come vedi Israele ha sfidato il Libano in una partita a scacchi per vedere chi deve vincere questa guerra, quindi il futuro a cui accennavi tu non è poi così lontano (sono MOOLTO satirico ovviamente.. e anche molto triste 😦 ).

  5. Penso sia il più bel gioco da tavolo di wargame che ho mai giocato…e mai una simile cosa ha rapito tanto del mio tempo…intere sere e notti comprese…ma tanto mi ha fatto divertire 🙂

    “La Kareliiiaaaaaaahhhh!!!!!!”
    “Un fante è importante” (dixit Madda dopo un quarto d’ora di riflessione, rimettendo lo stesso fante al punto di prima dopo averlo spostato).

    caiuz


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